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L’Emilia Romagna muove l’innovazione

novembre 14, 2009 · Lascia un commento

RESEARCH TO BUSINESS – BOLOGNA
Resarch to Business chiude i battenti. La fiera della ricerca che incontra l’impresa ha registrato un elevato numero di presenze ma ha soprattuto favorito un notevole scambio di informazioni tra gli operatori e un ancora più elevato scambio di contatti.
Resarch to Business nata per stimolare l’interazione tra qualificati centri di ricerca e il mondo delle imprese, per fare scaturire opportunità di collaborazione e di trasferimento tecnologico e per favorire lo sviluppo di nuovi prodotti e processi quest’anno è diventata anche il luogo per fare incontrare il mondo della finanza alternativa e quello dell’impresa innovativa.

Il networking è alla base di ogni processo innovativo. Le informazioni che rimangono isolate non sono destinate a creare valore e opportunità di business. Le fiere sono diventate troppo costose e lo sono ancora di più per le start-up e gli spin-off universitari e d’impresa i quali non hanno ingenti capitali e devono, in tempi di crisi, ridurre al minimo spese di pubblicità e consulenze di marketing.

Reaserach to Business attraverso vari eventi di newtorking e la presenza di moltissime start-up, idee d’impresa e spin-off universitari – che potevano esporre gratuitamente – ha favorito lo scambio di contatti, di idee, ha fornito opportunità per trovare partners e finanziatori e ha stimolato la loro contaminazione – nel corso del pitching event un fondo americano che finanzia unicamente start-up nel settore delle biotecnologie è stato così colpito dall’idea di un team di giovani imprenditori bolognesi da chiedergli di fissare ulteriori incontri -

INNOVA DAY- MODENA
Finita la fiera non è finita la festa! Ancora qualche settimana ed è il turno di Modena. Il 16 e il 17 Dicembre Modena diventa la capitale dell’innovazione con INNOVA DAY.

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INNOVA DAY non è una fiera ma un evento di networking nel quale le start-up innovative e gli aspiranti imprenditori attraverso molti momenti organizzati – pitching session, incontri to one, presentazioni aziendali a gruppi ristretti, workshop e convegni – potranno scambiarsi informazioni utili sui loro prodotti e servizi, per realizzare partnership per partecipare a Bandi Nazionali ed Europei, potranno presentarsi a potenziali finanziatori clienti e fornitori. L’obiettivo non nascoso di INNOVA DAY è infatti quello di offrire alle start-up innovative:
1.nuove opportunità di mercato
2.nuove occasioni di finanziamento.
Lo slogan è chiaro: “Dall’innovazione all’investimento”.

Da quando è on-line il sito www.innovaday.it sono 36 le start-up, gli spin-off e le idee d’impresa che si sono iscritte all’evento. Provengono da tutta Italia anche se una fetta consistente è rappresentata da imprese e aspiranti imprenditori emiliano-romagnoli. Le iscrizioni chiuderanno il 6 di Dicembre.

L’Emilia Romagna sembra volere guardare la crisi come un’opportunità da cogliere al volo per favorire lo svilluppo di processi innovativi all’interno delle imprese, che costituiranno il motore della crescita quando la crisi economica terminerà. Dopo l’approvazione dei finanziamenti regionali ai progetti dei TECNOPOLI tra cui anche quello di Modena e dopo il successo della fiera Research to Business sarà INNOVA DAY organizzato da DemoCenter-Sipe e dall’Università di Modena e Reggio Emilia ad offrire nuove opportunità alle start-up innovative per incontrare fondi di seed e di venture capital, banche, business angels e scout d’impresa. Hanno già aderito fondi americani e italiani, banche nazionali e locali, business angels che operano su tutto il territorio nazionale e buiness angels che si concentrano solo su investimenti in Regione.

INNOVA DAY costituirà una buona occasione per fare vera innovazione! A testimonianza di quanto DemoCenter-Sipe e l’Università di Modena e Reggio Emilia credano in questo progetto è stato chiamato Emil Abirascid l’organizzatore di Percorsi dell’Innovazione a SMAU, nonchè giornalista di Wired e de “Il Sole 24 Ore”.

Per informazioni: www.innovaday.it

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Social lending in Italy

agosto 27, 2009 · Lascia un commento

Il social lending è il prestito tra privati che si effettua con l’utilizzo di una piattafoma internet. La più famosa a livello mondiale è PROSPER  con più di un milione di utenti e con prestiti erogati per circa 200 milioni di Euro. I siti che offrono questo servizio crescono di anno in anno. In Italia i più conosciuti sono ZOPA e BOOBER . ZOPA sta attraversando un momento difficile a causa delle contestazioni mosse da Banca d’Italia a un prodotto lanciato dal sito: il Conto Prestatori ZOPA.

L’idea di fondo del social lending è molto semplice. Per prestare denaro occorre che si instauri un rapporto di fiducia tra chi effettua e chi riceve il prestito. Perchè questo avvenga occorre che il finanziatore e il finanziato ottengano informazioni sufficienti  l’uno sull’altro. La piattaforma internet serve per garantire che lo scambio di informazioni sia  rapido e senza l’ausilio di intermediari. A chi richiede un prestito viene, infatti, attribuito un rating che attesta il suo grado di affidabilità.

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da nonsoloprestiti.com

Il successo  del social lending è, in parte, attribuibile alla crisi finanziaria che ha frenato l’erogazione di crediti da parte degli operatori istituzionali favorendo chi fornisce strumenti di finanziamento alternativi.

L’ultimo nato tra gli operatori del social lending italiano è PRESTIAMOCI. Il team di ideatori è di provenienza BANCA SELLA. Il sistema di rating adottato è quello di CRIF. Si tratta di una pecualiarità che differenzia PRESTIAMOCI dagli altri  operatori – ZOPA e BOOBER – iscritti all’ALBO DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI.

 

 

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Hello world!

agosto 26, 2009 · 2 commenti

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