Finanziare nuove idee per crescere nel futuro


Rilanciare la voglia d’impresa premiando il merito: è questa l’unica strada possibile per ridare fiato alla crescita economica. Le idee imprenditoriali stanno emergendo, i soldi sembrano esserci, che cosa manca allora?”.

Come pubblicato oggi dal quotidiano on line Blitz “Nella ricerca alle giovani imprese su cui investire ci sarebbero almeno 500 milioni pronti per operazioni di venture capital e private equity, anche nella ricerca. I dati vengono dall’Aifi, associazione italiana del private equity.
Secondo quanto invece dice Giuseppe Campanella, presidente di Fondamenta Sgr che tra il 2009 e il 2010 ha lanciato la sua caccia ai giovani, ci sarebbero 450 imprese su cui investire, ma alla fine è riuscito a portare a termine il progetto solo in sei casi. Il motivo? «Perché in fondo c’è ancora un grosso limite di cultura e più in generale di trasparenza», osserva Campanella.

Ma è veramente solo un problema culturale?
Nel recente rapporto realizzato dall’area research di Banca Mps in collaborazione con l’Università “Sorbona” di Parigi emergono diversi fattori che bloccano la crescita del Nostro Paese. Si tratta di un mix di stagnazione demografica, vincoli e barriere che impediscono il raggiungimento di quella soglia di sviluppo necessaria affinchè investimenti basati non più sulle “clientele” ma sul merito possano riportare il Paese sulla via dello sviluppo.

“A parità di contesto socio-istituzionale un’espansione del credito alle imprese ha effetti marginali. Soltanto dopo un livello soglia di sviluppo istituzionale, il credito rappresenta un motore per la crescita. Ciò non significa, però, che nulla può essere fatto nel campo finanziario in attesa del miglioramento istituzionale. Il sistema finanziario si trova di fronte ad una sfida che è quella di innovare e trovare forme di finanziamento allo sviluppo che escano dalle impostazioni passate. Un esempio significativo della carenza a livello nazionale di strumenti che finanzino attività innovative favorendo il cambiamento è dato dal peso irrisorio del venture capital, attività nella quale siamo il fanalino di coda dei paesi OCSE”

“Infine, lo stesso sistema finanziario si trova di fronte ad una grande sfida che è data dal ruolo di sostegno al processo di aumento della mobilità sociale, della mobilità regionale e dalla possibilità di innovare ed assumere rischi.”

L’impegno deve essere collegiale. Tutti ci dobbiamo mettere un po’ del Nostro: le start-up per presentarsi in modo più efficace con progetti innovativi, le banche per scegliere meglio gli investimenti su cui puntare, il pubblico per ridurre vincoli e abbattere ostacoli che frenano l’iniziativa imprenditoriale e le imprese che già operano sul mercato

Finanziare nuove idee per crescere nel futuro

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