Alberto Cottica: “Crowd”


Oggi: incontro molto interessante con Alberto Cottica. Ex dei Modena City Ramblers oggi blogger, tra i più seguiti in italia, autore di saggi molto interessanti e di successo -Wikicrazia è forse il più conosciuto – esperto di web e web 2.0 nel settore pubblico, consulente del Ministero dello Sviluppo e di organizzazioni internazionali.

Leggo alcuni paragrafi del libro Wikicrazia – l’introduzione si trova sul Suo Blog:

(…) Ho capito che Internet cambia tutto, perché permette alle persone di ritrovarsi e collaborare in numeri abbastanza grandi non facendosi dirigere da un’organizzazione gerarchica, ma coordinandosi in modo leggero attraverso strumenti come quelli chiamati wiki: Wikipedia è uno dei risultati più conosciuti e più riusciti di questa forma di collaborazione. Ho capito che viviamo una stagione di grandi cambiamenti sociali, e che questa stagione non finirà tanto presto. Ho capito che lo Stato e le altre autorità pubbliche stanno giocando una partita strategica nel gestire la transizione da un passato relativamente stabile a un futuro completamente imprevedibile. Ho capito che esse non sono monoliti: sono composte di persone, e che le singole persone possono fare la differenza. Ho capito che la maggior parte delle persone, se gliene si dà la possibilità, è contenta di dare una mano alla costruzione di un futuro comune — ma questo lo sapevo anche al tempo dei Modena City Ramblers.
Soprattutto, ho capito che aiutare lo Stato e le altre autorità pubbliche a prendere buone decisioni e attuarle bene è possibile e molto, molto utile.(…)

(…) L’obiettivo del libro è aiutare chiunque lo voglia a diventare protagonista delle politiche pubbliche. Mi rivolgo in primo luogo ai cittadini, ai membri delle associazioni, agli insegnanti, le poliziotte, gli infermieri, a tutti insomma: ci sono spazi di partecipazione in continua espansione a cui potete contribuire — e in cui potete brillare — come individui, anche se non conoscete nessuno e non rappresentate nessuno. Potreste avere un impatto diretto e personale sulla manutenzione della strada in cui abitate, sul rilascio di brevetti relativi a un campo di cui avete esperienza, sulla progettazione del centro culturale in cui andrete a vedere la prossima mostra. In secondo luogo mi rivolgo ai funzionari pubblici, alti dirigenti ma soprattutto semplici impiegati: potete reclutare cervelli di prim’ordine per dare precisione e autorevolezza alle vostre azioni. In terzo luogo mi rivolgo ai ricercatori e agli esperti che si interessano di queste cose. (…)

Ci siamo dati appuntamento assieme a un amico Fabio Catani che collabora con il Centro Democenter-Sipe ad alcuni progetti web e in particolare alla realizzazione del sito della nuova edizione di Innova Day.

Ci incontriamo all’uscita della Facoltà di Ingegneria di reggio Emilia dove Alberto ha appena tenuto una conferenza al seminario dal titolo “Crowd” organizzato dall’Università di Modena e Reggio Emilia.

Alberto è persona discreta e molto cortese. Inzia raccontandoci il suo percorso professionale approdato allo sviluppo di una importante piattaforma di Social Networking: il progetto Kublai.

Leggo sulla pagina di presentazione del progetto:

“Kublai è un ambiente di progettazione pensato per i creativi e orientato allo sviluppo locale, promosso dal Dipartimento per le politiche di sviluppo del Ministero dello Sviluppo Economico.
Il suo obiettivo principale è di sviluppare e rafforzare progetti creativi che abbiano un impatto in termini di sviluppo locale, e cioè sul territorio nel quale vengono proposte.”

Oggi Kublai conta più di 2000 iscritti alla community ed è riconosciuto a livello nazionale e internazionale come una best practices nell’ambito del social networking e del crowdsourcing.

Mentre parliamo ci svela alcuni segreti del lavoro che sta dietro a una piattaforma di social networking: lavoro complesso e che richiede molto tempo da dedicare alla costruzione di relazioni. “Rispondere ad ogni domanda” era l’idea che lo ha sempre spinto ad andare avanti in un mercato ormai maturo nel quale ogni giorno viene fuori almeno un progetto nuovo.

“Non occorre filtrare gli accessi con selezioni che non avrebbero senso”.

“I progetti si autoselezionano”… i migliori occorre premiarli con riconoscimenti per offrire le giuste gratificazioni ai membri di una community che dedicano tempo e risorse alla vita del social network.

Ci ha fatto capire come prima di un business o di un progetto di ricerca quando si realizza un social network si sta parlando di persone e si deve parlare a persone. Il Crowd ha regole precise di crescita e coinvolgimento.

E’ stata una chiaccherata breve ma chiarificatrice. Spero di potere collaborare con Alberto in futuro.
Oltre ad essere un esperto di livello internazionale è decisamente una gran bella persona.

Però il ricordo di un concerto a Pavullo nel Frignano dei Modena City Ramblers non me lo levo dalla testa….

Alberto Cottica: “Crowd”

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