Slowd – per me la traction conta

Slowd è una delle 10 startup che hanno superato la prima fase di selezione dell’incubatore della Fondazione Democenter-Sipe.

Il progetto ICT di Slowd è in fase early stage senza versione beta online ma in stato molto avanzato di progettazione.

La sua mission:

Slowd is the marketplace for the genuine Zero Mile Design, buy products that will be made just around the corner!

Immagine

Il team è in fase di completamento ma è già ben assortito.

E’ possibile vederlo sul profilo di Angel List

L’elemento che però più mi ha colpito di Slowd è la capacità dei due founders Andrea Cattabriga e Sebastiano Longaretti di ottenere – in questa fase di sviluppo del progetto – citazioni in un numero molto elevato di articoli e post di importanti riviste on line e cartacee dedicate ai settori in cui intende operare – design per il settore forniture – come Interni, Abitare, Il Sole 24 Ore.

Il secondo elemento per me di massimo interesse – ne parlo come seed angel investor – è il mercato di riferimento.

L’e-commerce del settore furniture è in crescita costante ed è  molto ampio. Le previsioni del Report di Casaleggio e Associati per il 2013 parlano di una crescita di circa il 31% per l’e-commerce dei settori arredo e casa. Lo testimonia inoltre la capacità che hanno avuto alcuni potenziali competitor dsi Slowd che hanno lanciato progetti simili ma non perfettamente concorrenti –  tra cui Quirky e Fab – di raccogliere cifre veramente considerevoli in termini di fund raising:

Si parla in entrambi i casi di una raccolta superiore ai 50 milioni di euro in meno di tre anni che ha consentito loro di raggiungere obbiettivi in termini di numero di utenti e fatturato molto significativi.

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Slowd – per me la traction conta

Il futuro è REATTIVO

Leggo su Net un interessante articolo di Mairead Buchan che spiega in che modo le agenzie applicano i principi della progettazione web reattiva.
Nell’articolo si fa riferimento ad una presentazione di Bryan Rieger che consiglio di scaricare e archiviare amorevolmente in un posto dove non si possa cancellare tanto facilmente – http://www.slideshare.net/bryanrueger/rethinking-the-mobile-web-by-yiibu -.

Slide 86: Rieger cita un post di Luke Wroblewsky. Mobile first.

“The World Wide Web has been built on a foundation of rather simple capabilities (page markup, styling, and scripting) determined by what Web browsers can support. Web application developers -desperate to add innovative capabilities to this environment- have pushed the limits of JavaScript, browser plug-ins, and even Web browsers themselves to enable rich activities and interactions online.

But new mobile application platforms are introducing exciting capabilities that leave many PC-based Web browsers behind. Consider some of the capabilities offered to developers on Apple’s iPhone or Google’s Android platforms: precise location information from GPS; user orientation from a digital compass; multi-touch input from one or more simultaneous gestures; device positioning from an accelerometer; and many more.

Building mobile first allows teams to utilize this full palette of capabilities to create rich context-aware applications instead of limiting themselves to an increasingly dated set of capabilities.”

tratto da www.lukew.com

So the future is:

a mobile site+

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Il futuro è REATTIVO