Cerchiamo persone prima ancora di profili

In un bellissimo post di ieri Elena Lavezzi dice:

“Per dare vita ad una startup, la prima cosa da fare é costruire un team valido. Non c’é alternativa, tutti gli individualisti come me se ne devono convincere, smettendo di pensare di poter conquistare il mondo da soli, cosa assai ingenua. Se l’idea é la base di una startup, i componenti del team sono le colonne su cui si regge tutto il progetto, dal giorno uno. (CONTINUA QUI )

da blog.panorama.it

Tutor

 

Se questo vale per una startup vale ancora di più per il team dell’Area Creazione d’Impresa della Fondazione Democenter-Sipe.

Abbiamo supportato in 3 anni oltre 300 startup. Abbiamo attivato un incubatore per startup hitech e spinoff universitari nell’ambito di un interessante progetto della Regione Emilia Romagna – il progetto Tecnopoli coordinato da Aster.

Nel 2012 siamo riusciti ad ottenere finanziamenti pubblici e privati per le startup per un importo complessivo di 1,1 milioni di Euro.

Intendiamo allargare il Nostro team. Abbiamo raggiunto importanti risultati e dobbiamo continuare a crescere. La nostra mission: “favorire lo sviluppo di startup di successo”.

Per fare questo abbiamo bisogno di persone in gamba. Non abbiamo bisogno di competenze eccellenti ma di persone eccellenti che sappiano imparare dagli insuccessi e dai fallimenti, non solo dalle loro doti e capacità!

Se ti senti così! Se pensi che imparando dagli errori si possa costruire qualcosa che possa vincere le sfide di domani e portare un’idea a diventare un prodotto o un servizio in grado di rispondere ai bisogni delle persone e delle aziende e in questo modo possa produrre profitti allora candidati.

 

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FONDAZIONE DEMOCENTER-SIPE cerca un TUTOR per l’Area Creazione d’Impresa che supporti le start-up nel PROJECT MANAGEMENT E NELL’ INDIVIDUAZIONE DEL BUSINESS MODEL (12 mesi di contratto, conoscenza ottima della lingua inglese, disponibilità a trasferte ).

 

ALCUNE INFO SULLA FONDAZIONE DEMOCENTER-SIPE

 

La Fondazione Democenter-Sipe riunisce istituzioni, associazioni di categoria, fondazioni bancarie e oltre 60 imprese del territorio. Ha sede all’interno del campus della Facoltà di Ingegneria ‘Enzo Ferrari’ di Modena.

Qui alcune info sui soci fondatori:

http://www.democentersipe.it/index.php?option=com_content&view=article&id=163&Itemid=67&lang=it

La Fondazione Democenter-Sipe fa parte della Rete regionale dell’Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna.

 

MODALITA DI PRESENTAZIONE DELLE CANDIDATURE

Le candidature sono aperte da oggi fino al 28 gennaio.

Per maggiori info

http://www.democentersipe.it/images/stories/documenti/OfferteLavoro/Avviso_02_2013.pdf

 

CONTATTI

Francesco Baruffi 

Mail  f.baruffi@democentersipe.it

Skype  francesco_baruffi

Mob   0039 3484338633

 

A presto!!

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Cerchiamo persone prima ancora di profili

Giovani al Futuro: una risposta concreta al calo dell’occupazione giovanile

I giovani, come testimoniano i dati emersi nel rapporto annuale ISTAT del 2010 sono i più colpiti dal calo dell’occupazione: “per  loro,  infatti  la  contrazione  è  circa  cinque  volte  più  alta  di  quella  complessiva.”  I più colpiti risultano essere i giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni esclusi dal circuito formazione-lavoro: i Neet acronimo inglese di “Not in Education, Employment or Training”. Sono ragazzi e ragazze non iscritti a scuola né all’università, che non lavorano e che non seguono corsi di formazione o aggiornamento professionale. “In Italia nel 2010 sono circa il 6,8% in più rispetto all’anno precedente. (…) La quota di Neet in Italia è superiore alla media europea  che si attestava nel 2009 al 14,7% e, a differenza degli altri paesi  gli inattivi rappresentano il 13,5 % dei giovani tra i 15 e i 29 anni, contro il 7,7 % della media europea.[1] “Questo sembra riflettere una situazione di preoccupante scoraggiamento da parte dei giovani italiani di fronte alla difficoltà di trovare un lavoro.” [2] 

Il rapporto “Profilo Giovani” realizzato dalla Provincia di Modena affermache tale relazione sembra amplificata  dalla crisi  economica  e dal  2007  in  poi  l’aumento  del  tasso  di  disoccupazione” sul territorio provinciale “è  in  buona  parte  spiegato dall’andamento del tasso di disoccupazione giovanile”.[3]

Il progetto Giovani al Futuro promosso dal Comune di Modena e a cui hanno aderito Provincia di Modena, Camera di Commercio di Modena, Università di Modena e Reggio Emilia, Er-Go, ForModena, intende creare una rete di supporto, mettendo a sistema i servizi e i progetti già presenti sul territorio provinciale, in grado di sostenere i giovani che vivono oggi momenti più frequenti e prolungati di disoccupazione e di transizione tra formazione e lavoro e tra un impiego e l’impiego successivo. Giovani al Futuro ha in Democenter-Sipe il braccio operativo e ha come finalità l’orientamento dei giovani che devono scegliere il loro percorso di studi e il loro percorso di vita e professionale, e intende promuovere la diffusione di una cultura dell’auto-imprenditorialità e l’avvicinamento al mercato del lavoro mediante l’offerta di concrete opportunità. Il progetto vedrà il coinvolgimento, delle Associazioni di Categoria Provinciali e di Associazioni No-Profit e di Volontariato.

Verrà lanciato attraverso un evento che vedrà la partecipazione di personalità di spicco di Modena che racconteranno il loro percorso di vita e di carriera confrontandosi con i giovani e si svilupperà in workshop destinati a 100 giovani. I workshop dedicati al training personale serviranno per aiutare i giovani selezionati a identificare in modo più preciso le  loro potenzialità attraverso strumenti di empowerment e attività di avvicinamento al mercato del lavoro.

Le informazioni relative al progetto saranno accessibili sul  sito internet  www.giovanialfuturo.it  che consentirà di candidarsi per partecipare ai workshop. Il sito conterrà inoltre informazioni sintetiche sulla rete di servizi dedicati all’orientamento scolastico e professionale, alla valorizzazione del capitale umano e  per favorire la creazione d’impresa presenti sul territorio provinciale; avrà inoltre una sezione interamente dedicata a presentare opportunità come tirocini formativi, percorsi di apprendistato ed eventi per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. I giovani che si candideranno per partecipare ai workshop e che verranno selezionati da un team di counselor ed esperti potranno accedere a:

  • attività di training di gruppo;
  • momenti di confronto con mentor – imprenditori e professionisti che metteranno a disposizione parte del loro tempo per incontri mirati-;
  • incontri con gli operatori dei servizi provinciali;
  • strumenti informali, come project work, e formali, come stage, percorsi di tirocinio e apprendistato;
  • eventi per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro a loro dedicati.

I workshop saranno strutturati in 5 incontri e in una attività di follow-up realizzata in collaborazione con i partner del progetto, le associazioni di categoria e con imprenditori e professionisti modenesi che metteranno a disposizione volontariamente e gratuitamente parte del loro tempo, fungendo da mentor ai giovani. Al termine dell’attività di follow up per alcuni di essi si apriranno le porte per concrete attività lavorative.

Il Progetto Giovani al Futuro intende mettere in rete le competenze, le risorse umane e i servizi attivi sul territorio comunale e provinciale per dare una risposta concreta all’incremento della disoccupazione e della demotivazione tra i giovani.

PER INFO:

SITO http://www.giovanialfuturo.it

MAIL giovanialfuturo@democentersipe.it


[1] Da “Profilo Giovani della Provincia di Modena – Quarto Capitolo – Il mercato del lavoro” http://www.provincia.modena.it/sociale/allegato.asp?ID=175871

[2] Da “Profilo Giovani della Provincia di Modena – Quarto Capitolo – Il mercato del lavoro” http://www.provincia.modena.it/sociale/allegato.asp?ID=175871

[3] Da “Profilo Giovani della Provincia di Modena – Quarto Capitolo – Il mercato del lavoro” http://www.provincia.modena.it/sociale/allegato.asp?ID=175871

Giovani al Futuro: una risposta concreta al calo dell’occupazione giovanile

Nokia decide di andare in Cina ma in Cina (…)

Nokia decide di andare in Cina perchè: “(…) inside a generation, China has become not only one of the cheapest electronic manufacturing markets in the world, but also the one that sports the greatest amount of expertise (continua qui su GIGA OM)”.

Mentre in Cina: “The annual average growth of China’s minimum wages should be at least 13 percent in the five years to 2015, according to a government job market plan for the period published on Wednesday.
Raising pay is key to the jobs blueprint, part of Beijing’s 12th Five-Year Economic Plan, which aims to boost employment in the world’s No 2 economy.
Minimum wages in China range from 1,500 yuan ($240) per month in Shenzhen to 870 yuan in Chongqing. The government wants minimum wages to be 40 percent of average local salaries by 2015, according to the plan posted on its website –www.gov.cn-.
The average monthly wage of China’s 158 million migrant workers in 2011 surged 21.2 percent from 2010 to 2,049 yuan.
In the five-year period from 2006 to 2010, the average minimum wage in China increased 12.5 percent per year, official data showed –http://www.chinahearsay.com/minimum-wage-hikes-and-the-china-labor-meme/#ixzz1ln7VWfsB – (continua qui su BUSINESS INSIDER )

Nokia decide di andare in Cina ma in Cina (…)