KNOWBEL: lo startup incubator con un acceleratore in testa

Il 13 Aprile inizia l’avventura di “Knowbel” lo startup incubator con un acceleratore in testa.

  • 10 startup, oltre 1000 metri di superificie destinati a uffici, laboratori e magazzini.
  • Un programma di accelerazione d’impresa ideato e realizzato con un team di consulenti di alto profilo;
  • Una rete di mentor individuati tra managers di importanti imprese che operano in Emilia Romagna e nel mondo a supporto dei team!
  • Network di relazioni a partire dai distretti industriali modenesi ricchi di know how e di tanta voglia di fare impresa fino alla Silicon Valley.

Questi sono gli ingredienti di “Knowbel”

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Il 13 Aprile inizia la Nostra avventura. Vieni a condividerla con Noi. 

Ti aspetto a Spilaberto, Via Bachelet, 4 (Modena). 

(Qui info sullo location dell’evento)

Per motivi organizzativi Ti chiedo gentilmente di confermare la Tua presenza compilando il seguente MODULO ONLINE.

 A breve riceverai il programma completo dell’evento.

Per ricevere informazioni puoi contattare anche Valentina Matlì – Uff. Comunicazione della Fondazione Democenter-Sipe –:

TEL 059 2058150

MAIL v.matli@democentersipe.it

A presto e keep in toouch! 🙂

Francesco

@fbaruffi

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KNOWBEL: lo startup incubator con un acceleratore in testa

Cerchiamo persone prima ancora di profili

In un bellissimo post di ieri Elena Lavezzi dice:

“Per dare vita ad una startup, la prima cosa da fare é costruire un team valido. Non c’é alternativa, tutti gli individualisti come me se ne devono convincere, smettendo di pensare di poter conquistare il mondo da soli, cosa assai ingenua. Se l’idea é la base di una startup, i componenti del team sono le colonne su cui si regge tutto il progetto, dal giorno uno. (CONTINUA QUI )

da blog.panorama.it

Tutor

 

Se questo vale per una startup vale ancora di più per il team dell’Area Creazione d’Impresa della Fondazione Democenter-Sipe.

Abbiamo supportato in 3 anni oltre 300 startup. Abbiamo attivato un incubatore per startup hitech e spinoff universitari nell’ambito di un interessante progetto della Regione Emilia Romagna – il progetto Tecnopoli coordinato da Aster.

Nel 2012 siamo riusciti ad ottenere finanziamenti pubblici e privati per le startup per un importo complessivo di 1,1 milioni di Euro.

Intendiamo allargare il Nostro team. Abbiamo raggiunto importanti risultati e dobbiamo continuare a crescere. La nostra mission: “favorire lo sviluppo di startup di successo”.

Per fare questo abbiamo bisogno di persone in gamba. Non abbiamo bisogno di competenze eccellenti ma di persone eccellenti che sappiano imparare dagli insuccessi e dai fallimenti, non solo dalle loro doti e capacità!

Se ti senti così! Se pensi che imparando dagli errori si possa costruire qualcosa che possa vincere le sfide di domani e portare un’idea a diventare un prodotto o un servizio in grado di rispondere ai bisogni delle persone e delle aziende e in questo modo possa produrre profitti allora candidati.

 

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FONDAZIONE DEMOCENTER-SIPE cerca un TUTOR per l’Area Creazione d’Impresa che supporti le start-up nel PROJECT MANAGEMENT E NELL’ INDIVIDUAZIONE DEL BUSINESS MODEL (12 mesi di contratto, conoscenza ottima della lingua inglese, disponibilità a trasferte ).

 

ALCUNE INFO SULLA FONDAZIONE DEMOCENTER-SIPE

 

La Fondazione Democenter-Sipe riunisce istituzioni, associazioni di categoria, fondazioni bancarie e oltre 60 imprese del territorio. Ha sede all’interno del campus della Facoltà di Ingegneria ‘Enzo Ferrari’ di Modena.

Qui alcune info sui soci fondatori:

http://www.democentersipe.it/index.php?option=com_content&view=article&id=163&Itemid=67&lang=it

La Fondazione Democenter-Sipe fa parte della Rete regionale dell’Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna.

 

MODALITA DI PRESENTAZIONE DELLE CANDIDATURE

Le candidature sono aperte da oggi fino al 28 gennaio.

Per maggiori info

http://www.democentersipe.it/images/stories/documenti/OfferteLavoro/Avviso_02_2013.pdf

 

CONTATTI

Francesco Baruffi 

Mail  f.baruffi@democentersipe.it

Skype  francesco_baruffi

Mob   0039 3484338633

 

A presto!!

Cerchiamo persone prima ancora di profili

The Day After…..Innova Day ICT MECCANICA e AGROFOOD

How do you measure la volontà di emergere di un numero cosi’ elevato di startup che partecipano a eventi , che decidono di lanciarsi in un pitch davanti a imprenditori e business angel che potrebbero distruggere il loro progetto con la forza di un parola?

La risposta è semplice. La misura numero uno è l’atteggiamento. Non il provarci tanto per dire: “ci ho provato”. Ma il “ci provo e in più cerco di farlo al meglio” magari ascoltando i consigli non sempre gentili e pacati di chi ne ha visti  molti di pitch e può dare qualche suggerimento utile.

Ieri a Innova Day abbiamo misurato che la volontà e l’atteggiamento positivo sono veramente molto elevati.

In questi 4 anni – Innova Day è giunto con questa alla 4^edizione – raramente mi è capitato di vedere progetti presentarsi con la qualità dimostrata ieri.

Nekimol ha vinto ma tutti hanno meritato fino in fondo i loro 5 minuti di gloria.  Nekimol è un progetto dedicato alla sicurezza alimentare. Testimonia che anche in un settore che pare innovare poco perchè è ancora molto legato alla tradizione si puo’ fare tantissimo.

Secondo classificato è stato Ecotech. Un progetto che intende industrializzare un motore molto performante e a bassi consumi applicabile soprattutto nel settore industriale. Ecotech intende adottare un modello di business duplice: da un lato vuole servire nicchie di mercato dove la personalizzazione è la regola ma nelle quali le marginalità sono più basse e dall’altro intende fornire in licensing i brevetti depositati a grandi players per industrializzare le componenti a livelli decisamente più elevati

Terzo un progetto ICT  veramente originale e interessante sopratutto per il mercato in cui intende operare e per il know how del team che lo mette in campo. E’ 77 vids: un team di videomakers guidati da un developer che lanceranno tra poche settimane un  innovativo marketplace per commercializzare clip customizzabili attraverso una piattaforma software proprietaria. Il progetto intende entrare nel mercato, già denso ma sempre più promettente, dei template e rivoluzionarlo attraverso una tecnologia proprietaria molto innovativa e “easy to use”.

Ma tutti i progetti che si sono presentati sono stati di un livello decisamente buono e  in più come ha chiosato Emil Abirascid a conclusione dell’evento: “il vero vincitore lo decreterà il mercato….”.

Un grazie a tutte le imprese, gli imprenditori, le associazioni di categoria presenti (CNA, Lapam, Confindustria Modena), ai business angels di IBAN  e IAG, a We Tech Off e ai Professori Andrisano, Bonfatti, Massini che hanno coordinato i tavoli tecnici che dopo il pitch hanno consentito alle imprese alle start-up e ai laboratori presenti di confrontarsi sulle rispettive esigenze.

Infine un grazie all’incubatore I3P  di Torino – con  il quale la Fondazione Democenter-Sipe ha attivato una collaborazione intensa finalizzata a dare vita a una rete di incubatori a livello nazionale – e al suo Direttore Mario Vittone per avere animato una tavola rotonda davvero molto interessante.

The Day After…..Innova Day ICT MECCANICA e AGROFOOD

Going to Seattle

Sono arrivato a Seattle con un Volo da Francoforte di circa 9 ore. Ne avevo sentito parlare molto. Seattle è sede di Microsoft, Amazon, Boeing e di molte altre imprese e start-up americane di successo. Da subito si è presentata come un’esperienza unica, grazie a Luca Escoffier che mi ha presentato ai suoi amici qui in America: mentors, advisors, investitori, consulenti e ricercatori di primissimo piano che operano all’interno di laboratori e centri dotati di risorse da fare impallidire gli investimenti in R&D italiani. E’ probaibile che nella sola città di Seattle tra investimenti pubblici e privati si raggiunga l’ammontare degli investimenti pubblici in ricerca italiani.

Dopo una notte di riposo il primo  giorno è stato da subito intenso.

Al mattino ho partecipato ad alcune lezioni del corso Casrip organizzato dalla Law School della University of Washington: relatore l’Avv. Paul T. Meiklejohn. Paul è l’avvocato delle Cause Microsoft vs Samsung inerenti la proprietà intellettuale che animano le pagine dei giornali di tutto il mondo e che tanto fanno discutere.

Nel primo pomeriggio meeting con uno dei manager della società Teague: leader negli Stati Uniti – assieme ad Ideo – per quanto riguarda la progettazione e il design di prodotti innovativi. Incontro che ha portato a una proposta di collaborazione che vedrà la Fondazione Democenter-Sipe in pole position per realizzare progetti innovativi facendo da ponte tra Seattle e l’Italia.

Verso sera un incontro di primissimo livello con la co-responsabile del Center For Commercialization dell’Università di Washington, una delle prime al mondo per quanto riguarda i corsi in diritto industriale e commercializzazione delle tecnologie universitarie.

Lisa Norton  – Associate Director del C4C – racconta la storia e le attività del Centro con un sorriso smagliante mostrando grande professionalità e un grande amore per la Sua attività:

“Il Center for Commercialization è un ufficio dell’Università di Washington – una università pubblica – guidato dal 2006 da Linden Rhoads una Venture Capitalist con una lunga esperienza nel mondo delle start-up biotech. E’ la fondatrice per esempio di  ChiliSoft, Singingfish.com, AdRelevance, GBI, e di Nimble Technology. Linden Rhoads ha strutturato l’ufficio come una vera e proipia società di consulenza dotata di tre business units: una dedicata al Technology Management all’interno della quale operano circa 30 Managers con esperienza scientifica, una dedicata all’IP in cui operano 20 Attorneys at Law che si occupano di tutelare la proprietà intellettuale e  le idee prodotte all’interno dei centri e dei laboratori di pirmissmo livello dell’Università in particolare i labs focalizzati su attività di ricerca nei settori del Biotech e delle Nanotecnologie; infine la terza business unit dedicata alla finanza. Il Centro gestisce un fondo di investimento che ogni anno eroga finanziamenti a spinoffs e idee d’impresa pari a circa 1,5 milioni di dollari.”

La giornata si è conclusa con un Reception-Networking allo studio Dorsey al 61^ piano del grattacielo più alto di Seattle (n.d. Columbia Tower). Incontri unici con il responsabile tutela della proprietà intellettuale di Bayer, il responsabile area IP del Parco Tecnologico di Taiwan,  un membro del Ministero dello Sviluppo Indiano, ricercatori Israeliani e Cinesi che operano in ambito biotech.

Sintesi estrema dei pochi giorni trascorsi nella città: “per innovare occorre sapere stare insieme ad altre persone, confrontarsi, fare networking, avere il coraggio di uscire dal proprio guscio e confrontarsi con competenze – possibilmente – dotate di skills superiori al nostro. Solo da loro si puo’ veramente imparare qualcosa e fare diventare una semplice idea un’idea di successo”

Seattle è una città bellissima. La gente è cordiale e disponibile: si avvicina a Te sempre con un sorriso smagliante e ha sempre una parola di cortesia. E’ il luogo ideale per fare impresa e trovare partner interessati a progetti di business. In più ha la fortuna – tutta cercata e meritata – di avere a pochi passi dal Centro un campus universitario che non ha nulla da invidiare alle fab four americane.

L’incubatore d’impresa presente nel Campus è di nuova realizzazione e si concentra su molte aree tematiche con progetti di primissimo livello nei settori delle Green Technologies, delle Nanotecnologie e del Biotech. Bill Gates ha finanziato una foundation tra le più ricche e importanti al mondo e la realtà cittadina è dinamica. Come in molte altre metropoli vitali del mondo anche qui è nato uno spazio di co-working firmato  The Hub e a Settembre è in calendario uno Start-Up Week End che sfrutterà le competenze del Computer Science Department finanziato da Paul Allen all’interno del Campus Universitario per lanciare qualche disruptive idea.

Come dicono da queste parti: “Hi Guys. Hi Girls. Come to Seattle”

Going to Seattle