Lessons learned

Lessons learned in questi ultimi giorni!

Silicon Valley Tour – Luglio 2013

  • a ogni startup sta il suo mercato ma se vuoi essere globale il modello di riferimento sono gli USA e non l’Europa;
  • la velocità di esecuzione è importante quanto gli obiettivi che ci si pone: negli USA questa è una legge divina, in Europa non lo è ancora;
  • costruire network non porta sempre al successo e può costituire una gran perdita di tempo ma senza network non si raggiunge il successo.

Closing dell’operazione di finanziamento di MilkyWay – 10 luglio 2013

  • i Fondi di Investimento sanno essere molto severi e sanno dare ottimi consigli;
  • nelle operazioni di natura finanziaria i rapporti umani contano;
  • passare dalla teoria alla pratica implica spesso di ricordare che la teoria ha la sua importanza;
  • chiudere un accordo è una questione di tempo, di sana pazienza e di capacità di ascoltare le parti e questo sembra essere contrario alla necessità di essere veloci ma non lo è;
  • il raggiungimento di un obiettivo è il primo step per raggiungere l’obiettivo successivo: al momento della richiesta di finanziamento non si puo’ caricare una startup dei costi già sostenuti e mai emersi  ( come ad esempio il costo del tempo dedicato al progetto dai founders – mai remunerato)
  • in una buona programmazione si devono mettere a budget i costi utili al raggiungimento degli obiettivi che ci si è posti in termini di fatturato prevedendo stipendi e remunerazioni compatibili col tempo che i founders e il management dedicano all’azienda e con le loro capacità – adottando anche piani di stock option adeguati – ( la startup deve dimostrare di farcela con le sue gambe, non per finta);
  • la valutazione d’azienda non è una scienza esatta: le ipotesi di fondo devono essere razionali ma, soprattutto, condivise.
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Lessons learned

Nokia decide di andare in Cina ma in Cina (…)

Nokia decide di andare in Cina perchè: “(…) inside a generation, China has become not only one of the cheapest electronic manufacturing markets in the world, but also the one that sports the greatest amount of expertise (continua qui su GIGA OM)”.

Mentre in Cina: “The annual average growth of China’s minimum wages should be at least 13 percent in the five years to 2015, according to a government job market plan for the period published on Wednesday.
Raising pay is key to the jobs blueprint, part of Beijing’s 12th Five-Year Economic Plan, which aims to boost employment in the world’s No 2 economy.
Minimum wages in China range from 1,500 yuan ($240) per month in Shenzhen to 870 yuan in Chongqing. The government wants minimum wages to be 40 percent of average local salaries by 2015, according to the plan posted on its website –www.gov.cn-.
The average monthly wage of China’s 158 million migrant workers in 2011 surged 21.2 percent from 2010 to 2,049 yuan.
In the five-year period from 2006 to 2010, the average minimum wage in China increased 12.5 percent per year, official data showed –http://www.chinahearsay.com/minimum-wage-hikes-and-the-china-labor-meme/#ixzz1ln7VWfsB – (continua qui su BUSINESS INSIDER )

Nokia decide di andare in Cina ma in Cina (…)